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Acquistare bevande in multipack per la ristorazione: il risparmio pratico che spesso si sottovaluta

📅 19 Agosto 2026✍️ di Matteo Pratali⏱️ 5 min di lettura

Lavorando nel settore della distribuzione di bevande da oltre vent’anni, ho visto molti gestori di locali commettere lo stesso errore: acquistare bevande in confezioni singole o in piccoli pack, quando invece i multipack rappresentano un’opportunia di risparmio concreto e immediato. Non è solo una questione di prezzo al litro. È una strategia operativa che incide sulla gestione dello spazio, sulla rotazione merceologica e, alla fine, sulla redditività complessiva dell’attività.

Mi è capitato di recente di visitare un locale nel centro di Firenze, un bar storico che ogni mese spendeva cifre considerevoli in bevande. Il titolare acquistava principalmente in confezioni da sei o nove lattine, quando avrebbe potuto scegliere i multipack da 24 o 30 unità. La differenza di prezzo al singolo articolo era del 15-20%, ma lui non se ne era mai accorto perché guardava solo lo scontrino totale.

Il vantaggio economico nascosto dei multipack

Il risparmio nei multipack non è lineare. Dipende dalla categoria di bevanda, dal fornitore e dalla frequenza di acquisto. Per le birre artigianali, ad esempio, i pack da 24 lattine costano mediamente il 18-22% in meno per unità rispetto ai pack da sei. Per le bibite analcoliche il margine è simile, mentre per i vini in brick o bag-in-box il vantaggio può arrivare al 25%.

Ma c’è di più. Chi acquista in multipack negozia condizioni migliori con il distributore. Nel mio network, offriamo sconti progressivi a chi ordina volumi coerenti. Un locale che passa da ordini sporadici da 200 euro a ordini settimanali da 800-1000 euro ha accesso a prezzi base inferiori, indipendentemente dalla confezione scelta.

Ho visto ristoranti che, semplicemente cambiando il formato di acquisto, hanno ridotto il costo della materia prima beverages del 12-14% annuo. Su una ristorante di medie dimensioni con un fatturato bevande di 60.000 euro annui, significa 7.200-8.400 euro di guadagno aggiuntivo. Denaro che finisce direttamente in conto economico.

La logistica e lo spazio: il lato pratico

L’obiezione che sento più spesso è lo spazio. “Non ho frigoriferi grandi abbastanza”, mi dicono. È vero, ma richiede una pianificazione diversa. I multipack vanno gestiti come scorta, non come giacenza esposta. Un locale intelligente ordina due volte a settimana anziché quattro, tenendo in magazzino quantità sufficienti per la domanda prevista.

Un’enoteca può conservare i multipack in uno stanzino a temperatura controllata. Un bar può sfruttare lo spazio retro o, se proprio necessario, mettersi d’accordo con il grossista per consegne più frequenti ma ordini più consistenti. Il Principio di Pareto|80-20 vale anche qui: il 20% delle referenze beverage genera l’80% del fatturato. Concentra i multipack su quei bestseller e vedrai cambiare i numeri.

Mi è capitato di consigliare a un pub di specializzarsi: tre birre artigianali in multipack, due bibite analcoliche, una casa wine. Risultato? In sei mesi il costo della materia prima è sceso dal 34% al 28% del fatturato bevande. Lo spazio occupato era persino inferiore a prima.

Rotazione merceologica e freschezza: il compromesso consapevole

Un dubbio legittimo: acquistando più quantità, non rischio di ritrovarmi con scorte vecchie? Sì, se non gestisci la rotazione. No, se hai un sistema. E qui entra in gioco il buon senso distributivo che ho imparato in quarant’anni di settore.

Per le birre artigianali, la freschezza è critica. Un multipack va consumato entro quattro-sei settimane. Ma se il tuo locale vende 40-50 birre a settimana, un pack da 24 dura poco più di una settimana. Perfetto. Il problema sorge solo se ordini multipack per una referenza che muove otto lattine al mese. Lì sì, rischi l’invecchiamento.

La soluzione è semplice: analizza la velocità di rotazione di ogni articolo per tre mesi. Se una bevanda si muove lentamente, continua ad acquistarla in formato piccolo. Per le altre, passa ai multipack. Non è scienza missilistica, è mera contabilità operativa.

Le Date di scadenza|scadenze sono anche una questione di accordo con il distributore. Quando ordini in volumi consistenti, puoi negoziare consegne di prodotto più fresco. Alcuni fornitori garantiscono pile di lattine con minimo tre mesi di validità residua. Chiedi, non aspettare di ricevere merci di scarto.

Gli errori che ho visto commettere

Il primo errore è acquistare multipack di prodotti che non si conoscono. Un locale mi chiese una volta di ordinare 100 lattine di una birra poco nota, in promozione. Mai visto un errore simile. Rimase invenduta, dovette scaricarla. Il risparmio di prezzo non serve a niente se la merce non esce dai frigoriferi.

Il secondo è non negoziare. Molti gestori accettano il primo prezzo offerto. Io, prima di confermare un ordine in multipack, chiedo sempre se c’è margine di movimento. Spesso c’è. Una volta riuscii a far scendere il costo di una bibita analcolica del 6% semplicemente proponendo un ordine settimanale garantito per tre mesi.

Il terzo errore è sottovalutare la relazione con il distributore. Chi ordina in multipack ha più potere contrattuale. Diventi un cliente interessante, non una microimpresa occasionale. I distributori investono in clienti fedeli e fedeli ai volumi.

Come iniziare domani stesso

Se gestisci un locale, domani mattina fai questo: prendi le tue ultime dodici fatture di bevande e calcola il consumo medio settimanale per ogni referenza. Poi guarda il format di acquisto attuale. Se stai comprando in pack piccoli su articoli che muovono più di 20 unità a settimana, sei lasciato soldi sul tavolo.

Contatta il tuo distributore e chiedi una simulazione con multipack. Non deve essere perfetto. Inizia con le tre referenze più vendute. Ordina due pack invece di dieci piccoli pack. Tra quattro settimane, confronta la spesa. La differenza ti sorprenderà.

Nel settore della distribuzione bevande non esiste una soluzione universale. Ma questa è una di quelle leve di profittabilità che funziona su quasi tutti i locali, indipendentemente da categoria, metratura e location. L’ho visto decine di volte. Il risparmio pratico dei multipack non è una teoria: è denaro che entra direttamente in cassa.

Matteo Pratali

Cresciuto tra le casse di una storica enoteca a Firenze, Matteo ha passato oltre 20 anni nel commercio all’ingrosso di vini e birre artigianali. Oggi coordina una piccola rete di distributori e ama raccontare le tendenze emergenti nel retail delle bevande.